Informazioni generali su Cadice

Cadice

Cadice è considerata la città più antica d’Europa. Essa si trova in una posizione affacciata sull’Oceano Atlantico, su un promontorio roccioso compreso tra il golfo omonimo e l’oceano, a sud rispetto a Gibilterra, e fa parte della Costa de la Luz, protesa fuori della baia, quasi interamente circondata dall’acqua, e collegata al continente da un sottile istmo di terreno e da un ponte. È una delle città che compongono la regione autonoma spagnola dell’Andalusia.  La leggenda vuole che il fondatore fu Ercole, la storia invece testimonia che furono i Fenici a creare la città, nel 1100 a.C., facendone un fiorente emporio e chiamandola Gadir. Occupata in seguito dai cartaginesi, dai romani e dai mori, Cadiz (come è chiamata in Spagna) visse un periodo di splendore durato anche dopo la Reconquista, quando i giovani regni cristiani del nord - Léon, Castiglia, Navarra, Aragona e Catalogna - nell’XI secolo avanzarono via via verso sud, per riportare sotto il proprio dominio l’intero paese in nome della cristianità.

Con la scoperta dell’America la città e il suo porto si affermarono nella scena commerciale degli scambi con il Nuovo Mondo. Nel 1587 Sir Francis Drake la saccheggiò durante uno dei tanti attacchi britannici nella contesa del monopolio commerciale mondiale. Cadice divenne la capitale spagnola nel 1812; è qui che nello stesso anno fu emanata la prima costituzione nazionale.  La cittadina è oggi conosciuta soprattutto dal punto di vista turistico: d’estate si riempie infatti di visitatori, attirati dalle spiagge di sabbia finissima, libere e molto curate, dal mare pulito e dai numerosi divertimenti che la città offre, come i molteplici locali e pub che si possono trovare nella zona più moderna dimostrano. Le migliaia di turisti che ogni anno approdano a Cadice possono trovare un costo della vita abbordabile, inferiore in confronto alle altre coste spagnole, in particolare a quelle più settentrionali, e gustare specialità gastronomiche locali. La cucina è particolarmente famosa per il pesce, come quello cotto su tegola, la zuppa di merluzzo (il caldillo de perlo), l’omelette di gamberi, la marinata di squalo e le ortiguillas, una frittura di frutti di mare.

La frittura di pescato di Cadice è famosa in tutto il mondo; la città vanta tra i suoi piatti tipici anche il riso al miele e il riso con coniglio, oltre che bolliti fatti di verza e coda di toro e creme di verdure varie e pomodori. Rinomata è anche la produzione di carne, soprattutto quella di toro, così come la varietà di vini provenienti dalla vicina Jerez.  Le più vivaci fiestas che si tengono a Cadiz comprendono la Settimana Santa, la Feria del cavallo, tipica manifestazione andalusa, e soprattutto il Carnevale, orgoglio della città,  uno dei più grandiosi, spettacolari e colorati di tutta la Spagna e persino d’Europa, chiassosa esplosione di feste, costumi, canti e bevute, con festeggiamenti che durano dieci giorni. Nell’attesa del Carnevale, i cantanti si allenano per mesi, per eseguire le loro ariette satiriche su moda, celebrità e politici. Bisogna ricordare che Cadiz viene considerata la seconda patria del flamenco, ovviamente dopo Siviglia. 

  Per quanto concerne il clima, Cadice gode di temperature abbastanza miti e di un tempo piacevole per la maggior parte dell’anno, molto caldo d’estate, ragion per cui le stagioni migliori per visitarla sono sicuramente la primavera e l’autunno. La popolazione ammonta a circa 130.000 abitanti, e sta  registrando un brusco calo a partire dagli ultimi anni, soprattutto a causa dell’emigrazione di molti, specialmente giovani, alla ricerca di migliori prospettive lavorative. Non a caso l’età media della popolazione residente a Cadice è piuttosto elevata. L’economia infatti sta subendo un calo. A parte le entrate derivate dal turismo, non vi sono progressi particolari in altri settori, considerando che persino l’attività della pesca sta subendo un calo. Cadice resta comunque un attivo centro portuale e turistico dell’Andalusia, e, specie nell’entroterra, costituisce un importante centro d’allevamento e d’agricoltura.

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