Informazioni generali su Cordova

Cordova

Cordova, in spagnolo Cordoba, è una città spagnola dell’Andalusia, ubicata in una posizione geografica privilegiata, ai piedi della Sierra Morena e sulle sponde del fiume Guadalquivir. Sin dai tempi più antichi diversi popoli abitarono questa zona, fatto che oggi risulta nel profilo multiculturale proprio della città, derivato dalla fusione di tradizioni lontane e differenti, che risente delle influenze moresche, cristiane e romane. Tutto ciò conferisce a Cordova un’unicità culturale straordinaria e rara, che dà ragione all’inclusione del centro storico cittadino da parte dell’UNESCO nelle aree di Patrimonio dell’Umanità. In epoca fenicia la città costituiva un attivo e fiorente centro commerciale; si ritiene che la parola Cordoba provenga da el corheb, che indicava il luogo dove si lavorava il cuoio. In epoca romana la città andalusa fu il capoluogo della provincia della Hispania Baetica, e pare che possedesse più ricchezze culturali della stessa Roma; nel 1512 divenne la capitale della Spagna Ulteriore. Il periodo di splendore massimo per Cordova coincide con la dominazione araba.

Infatti la città nel 756 fu trasformata in capitale dell’emirato di Abd ar-Rahaman I, che arricchì il suo califfato di splendide opere artistiche e architettoniche, e soprattutto pubbliche, quali scuole, biblioteche, ospedali e università, oltre che, naturalmente, moschee. Il pellegrinaggio alla Mezquita divenne tappa obbligata per ogni fedele di Maometto, a significare l’importanza culturale, oltre che intellettuale e artistica, della città, a quei tempi la più popolosa d’Europa (gli abitanti erano più di 900.000), per lungo tempo capitale dell’Impero Musulmano in Spagna. Con la caduta del califfato lo stato fu suddiviso in varie circoscrizioni e l’organizzazione politica di Cordova subì un periodo di declino, fino alla conquista cristiana da parte di Ferdinando III di Castiglia, nel 1236, che pose fine alla lunga dominazione araba. In questo periodo la città andalusa si trasformò in un importante centro commerciale, specialmente per quanto riguarda stoffe e tessuti. Bene presto però, a causa del declino economico e degli effetti nefasti delle epidemie di peste nera del XVI secolo, l’importanza della fiorente città araba di un tempo venne meno e Cordova seguì le sorti dell’impero spagnolo. Oggi la città ha conseguito una crescita e uno sviluppo in senso moderno, grazie alla nascita di nuovi quartieri e università, e sarebbe impossibile non sentire gli echi dello straordinario e glorioso passato che a essa appartiene.  Cordova è la città natale di molti famosi intellettuali e artisti, come i romani  Seneca e Lucano, l’arabo Averroè e l’ebreo Mosè Maimonide, il che rende la visita della città un’esperienza unica e affascinante.

Essa può godere anche di un notevole patrimonio naturale, grazie alla posizione geografica e alle ricchezze faunistiche dei tre Parchi Naturali che si possono trovare nei suoi dintorni, che fanno di Cordova un importante centro per la caccia e la pesca e contribuiscono alle sue attrattive turistiche. La gastronomia riflette la multiculturalità del posto; la fama culinaria di Cordova è il risultato di diverse confluenze: ad esempio, i segni dell’influenza araba si ritrovano nel largo uso di spezie ( menta e origano soprattutto), usate per condire piatti a base di spinaci, riso, arance, e fritture di zucchine, carciofi e verdure varie, e nei dolci, come il perol cordobés, a base di mela e mandorle, la gustosa torta cordobana, a base di pasta sfoglia, e i Pestiìs, ricoperti di miele. Tra le ricette più tradizionali sono inclusi l’agnello in caldereta e al miele, lo stufato di coda di bue, i tipici involtini e numerose varietà di carne, quali i prosciutti di maiale iberico e altri prodotti di salumeria, specialmente salami e salsicce al sangue, senza contare il pesce fresco cucinato in molti modi. Tra i piatti tipici di carne si ricordano lo Estofado de Rabo, con coda di bue, e le Flamenquites, saporite polpette fritte. Sulla linea della tradizione enologa anadalusa, anche Cordova offre ottimi vini, sia dolci che forti, soprattutto quelli di Montilla-Moriles.  Sono vari i prodotti artigianali locali, specialmente le filigrane d’argento – a Cordova c’è una lunga tradizione di gioielleria – e i prodotti di pelletteria. Fortemente radicata nella vita della città è l’attività equestre nelle feste popolari e negli sport. La città vanta inoltre il Giardino Botanico, importante centro di studi naturali. Come in molte città dell’Andalusia, Cordova vive durante tutto l’anno le sue fiestas, la più rilevante delle quali è quella della Semana Santa, una delle feste religiose più conosciute al mondo, dove in un atmosfera surreale ed eccezionale di devoto silenzio, numerose confraternite rappresentanti la Passione di Cristo sfilano, sfoggiando preziosi costumi la cui preparazione richiede molti mesi. Antichissima festa della città e di tutta l’Andalusia è quella di Los patios, che si svolge a Maggio di ogni anno, un concorso per stabilire quale patio, fulcro principale dell’ospitalità delle case di Cordoba, sia il meglio ornato.

Una delle feste più caratteristiche è quella delle Cruces de Mayo, celebrata dopo la Battaglia dei Fiori, in cui varie carrozze con ornamenti floreali sfilano per le vie in segno di benvenuto alla Primavera; parallelamente, in tutte le piazze e le strade principali vengono allestite delle croci fatte di fiori, in un atmosfera musicale e con danze folkloristiche. Suggestivi spettacoli di flamenco e danze in costume sono messi in scena anche in occasione della Feria di Nuestra Senora de la Salud, che movimenta e vivacizza tutti gli abitanti, molti dei quali si recano nella Plaza de Toros per assistere alle tipiche corride. Cordova è quindi una cittadina molto animata, e offre una vasta e variegata programmazione culturale, soprattutto d’estate, con i migliori spettacoli d’arte e di musica.

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