Informazioni generali su Granada

Granada

Granada si trova ai piedi della Sierra Nevada, nei pressi del fiume Darro, e fa parte della regione autonoma spagnola dell’Andalusia. La città venne occupata nell’VIII secolo dai mori, e conobbe il suo massimo splendore sotto il dominio dei Nasridi fino al 1492, quando iniziò a divenire un centro di cultura internazionale grazie al contributo di artigiani, mercanti, scienziati e dotti. La città conobbe lo splendore rinascimentale con il dominio cristiano, susseguente alla conquista dei re cattolici, che strapparono Granada, ultimo dominio arabo, all’emiro Boabdil, annettendola al Regno di Castiglia, e alla concomitante cacciata dei mori nel 1492. Dopo un lieve periodo di declino nel XIX secolo, recentemente Granada ha suscitato un nuovo interesse, e sono stati avviati molti lavori per restituirla al suo antico splendore.

  La popolazione è variegata e ammonta a circa 280.000 abitanti; la lingua più parlata è lo spagnolo. Come gran parte delle regioni spagnole Granada gode di un clima abbastanza mite, anche se, per la vicina presenza dei monti della Sierra Nevada, la principale catena montuosa della Spagna, gli inverni sono più rigidi e freddi rispetto alle zone circostanti. La città è nota soprattutto come centro turistico, favorita dalle montagne, che comprendono il secondo picco della Spagna, picco Muhalcen, e che nella stagione invernale fanno di Granada forse il principale centro sciistico della nazione.

   La cucina locale offre tutte le gustosità tipiche della gastronomia andalusa, piatti come il pescaio fritto e il gazpacho, zuppa servita fredda a base di verdurine crude, come peperoni, pomodori e cetrioli, con l’aggiunta di erbe aromatiche e speziate e pane raffermo ammorbidito, che conferisce cremosità al composto.  Notevole la produzione di vini e insaccati.  L’artigianato locale può essere acquistato presso l’Alcaicerìa, antico quartiere arabo ed ebraico, dove tra gli oggetti in stile moresco maggiormente esposti si possono trovare caratteristici lampadari, tappeti, ceramiche, argenti, cristalli, stoffe, intarsi e molto altro ancora.  Un tempo i gitani di Granada vivevano nelle grotte disseminate per la collina di Sacromonte: i turisti venivano qui per assistere a spettacoli improvvisati di flamenco.

Oggi, in pratica, tutti gli zingari si sono trasferiti altrove, ma alla sera si possono ammirare ancora esibizioni di danze, organizzate qui per i turisti. Per quanto riguarda l’economia, prima dello sviluppo turistico, essa era incentrata prevalentemente sull’allevamento e l’agricoltura, alimentata soprattutto dall’abbondanza di acqua proveniente dalle valli. Oggi il settore industriale è particolarmente sviluppato, anche se la risorsa principale è rappresentata dal turismo, grazie al fascino artistico della città, importante centro culturale e sede universitaria dai primi anni del ‘500.

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