Informazioni generali su Palma di Maiorca

Palma di Maiorca

Palma di Maiorca è il capoluogo di Maiorca, la maggiore isola delle isole Baleari, oltre che la più densamente popolata e la più frequentata dai turisti. La grande città, che consta di circa 400.000 abitanti, è il cuore e il fulcro dell’isola, tant’è che si dice che per i maiorchini Palma è Maiorca e Maiorca è Palma. Questa è infatti da tempo immemorabile il centro di quella che viene spesso paragonata a un continente più che a un’isola, per l’incredibile varietà che contraddistingue ogni suo aspetto: paesaggi, cultura, svaghi. Nessun’altra isola europea può vantare scenari così diversi e tutti affascinanti, immersi nelle fertili pianure del centro e nei picchi montagnosi della Tramontana, nel nordest dell’isla. Le spiagge incantevoli e il clima mite l’hanno resa una delle mete preferite dal turismo, ma non mancano attrattive storiche, soprattutto nella capitale Palma. Quest’ultima infatti, pur appartenendo a un’isola il cui nome è ormai sinonimo di turismo di massa, e con la  quale va quasi identificandosi, sorprende per la sua ricchezza culturale. Al tempo della dominazione araba era già una prospera e fiorente città, ricca di fontane e patii accoglienti, da meritarsi la definizione da parte del suo conquistatore, Jaime I, di “città più bella che abbiamo mai visto”.

Esplosa demograficamente con il boom turistico degli anni settanta , la città ha subito pesanti interventi urbanistici, che hanno risparmiato il vasto centro storico, e oggi vive di una vita propria, nonostante il grande numero di visitatori. È una città sempre allegra e animata, ma sa anche essere silenziosa, con quella quiete e quel silenzio che dominano la vista di panorami incantevoli e scorci inaspettati. Palma venne fondata come campo romano a partire dalle rovine di un accampamento risalente al duemila a.C. circa. Dopo la caduta dell’impero romano la città subì vari saccheggi da parte dei Vandali, come avvenne anche nelle isole vicine, per poi essere conquistata dai Bizantini e poi dai Mori che la battezzarono Medina Mayurqua. Essa cadde in seguito sotto la dominazione spagnola; il regno indipendente di Maiorca ebbe vita dal 1262 al 1343. Nel Quattrocento visse il suo periodo d’oro; Fu conquistata da Filippo V di Borbone nel 1715, durante la guerra di successione spagnola. Il turismo vi prese avvio nei primi anni del Novecento, divenendo dopo gli anni Sessanta un fenomeno di massa. La città, che è situata al centro dell’omonima baia, gode di un ottimo clima, di tipo mediterraneo; il periodo migliore per visitarla è quello che va da maggio a ottobre.

D’inverno soffia il vento di Tramontana, caratteristica comune a tutte le Baleari, che invece nei mesi estivi godono di una fresca e piacevole brezza.   Palma e l’isola intera sono conosciute per le magnifiche perle, coltivate in acque limpidissime. La tradizione artigianale è particolarmente sviluppata per quanto riguarda la produzione di curiosi oggetti in vetro soffiato, creati soffiando in un tubo detto canya, ma altrettanto diffusa è la produzione di oggetti in pelle, calzature e oggetti realizzati con le palme della palma nana, utilizzate per confezionare cestini, zaini, borse e cappelli. Tra i prodotti più tipici dell’artigianato maiorchino figurano anche le ceramiche, la terracotta e il ricamo.  Anche Palma di Maiorca ha una sua tradizione in fatto di fiestas, numerose e vivaci, che sono distribuite durante tutto il corso dell’anno. Il 17 gennaio è la fiesta de Sant Antoni Abat, protettore dei coltivatori e del bestiame, mentre il 20 si celebra la festa de San Sebastià, il patrono della città, colui che liberò il paese dalla peste. Il 13 giugno si festeggia Sant Antonio da Padova, nella cosiddetta festa delle Albicocche, in cui due ragazzi vestiti da cavallo nero e due da cavallo rosso e una dama con un cavallo bianco ballano in mezzo alla gente, in un clima molto festoso. Si ricorda anche la festa del 12 settembre, la Diada de Mallorca, commemorazione del giuramento della Carta de Franqueses  i Privilegis del Reino de Mallorca, pronunciato dal re Jaume II nel 1276 e base giuridica del paese.

Una delle più belle feste dell’anno è quella della Vigilia delle Vergini, a settembre, in cui vengono cantate serenate alle ragazze, che ricambiano i loro cantori con offerte di dolci e vino.  La gastronomia del posto risente delle influenze arabe, catalane, ebree e portoghesi. Il piatto tipico maiorchino è senza dubbio il pa amb oil, che consiste in una fetta di pane tostato sfregato con aglio e spruzzato di olio d’oliva locale. Altre specialità sono la ratatouille con patate, il pesce stufato, lo squisito formaggio, pasta dolce ripiena di crema o marmellata di zucca, oltre che varietà di carne di maiale e coniglio soprattutto.  Le lingue ufficiali parlate a Maiorca sono il catalano e il castigliano. Elemento fondamentale dell’economia cittadina è il porto, a ridosso del quale si sviluppa la città; i principali introiti derivano dal turismo.

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