Informazioni generali su Santander

Santander

Nella Cantabria settentrionale, direttamente a ridosso dell'Oceano Atlantico incontriamo Santander, una caratteristica cittadina di 183 mila abitanti. Ricco porto commerciale, questa città, pur non essendo tra le mete più ricche dal punto di vista monumentale che la Spagna possa offrire, richiama l'attenzione, grazie ad un passato glorioso, che si riflette nelle bellissime zone residenziali, e ad una vitalità estremamente contagiosa, che si prolunga dal giorno, sulle sue spiagge affollate,  fino alla notte, con i suoi locali e la sua gente che si riversa per le strade.
Il centro storico di Santander, privo dei suoi bellissimi monumenti e palazzi, andati distrutti nel terribile incendio che nel 1941 colpì la città, è oggi un punto magico, dove l'atmosfera festaiola dei locali si mescola con l'aria pregna di tradizione che neanche l'incendio ha saputo distruggere.

La storia antica della città, fa combaciare la sua origine con lo sbarco delle truppe romane sulla costa cantabrica, intorno al 20 a.C. Pur essendo già presente un piccolo villaggio di fondazione celtica, l'arrivo del contingente romano, segnò l'inizio dell'ascesa della città, chiamata allora Portus Victoriae. In breve tempo infatti il porto della città crebbe d'importanza, accogliendo navi commerciali provenienti dal nord Europa, e sviluppando una modesta economia basata prevalentemente sulla pesca. Nei secoli successivi Santander non conobbe periodi difficili anche se la sua principale fonte d'entrate economica era ancora rappresentata dall'attività delle sue numerose navi da pesca. La limitata produttività, tarpo le ali all'ascesa economica-politica del centro, che rimase sempre in disparte, osservando le vicende nazionali senza poterne essere protagonista.

Solo con l'inizio del secolo scorso la città conobbe un periodo importante: il re Alfonso XIII infatti scelse proprio Santander come metà delle proprie vacanze, attirando sul piccolo porto gli occhi di tutta la Spagna.  La città infatti da centro depresso economicamente si trasformò in un importante meta balneare e turistica, favorendo un notevole sviluppo urbano con la costruzione di maestosi quartieri e stupendi palazzi. Purtroppo però questa fase di progresso venne brutalmente interrotta dall'incendio di metà secolo, che annientò ciò che di bello, la città era riuscita a costruire in poco più di trent'anni. Ciò che l'incendio non riuscì a eliminare fu la vocazione di centro turistico, che la città ha saputo conservare fino ad oggi.

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