Informazioni generali su Santiago de Compostela

Santiago de Compostela

Meta di milioni di pellegrini che giungono dal famoso “Camino” ormai da centinaia d'anni, Santiago de Compostela, sintetizza il fascino e lo splendore del suo ricchissimo patrimonio artistico, con una fortissima componente storico-religiosa, che illumina questa città galiziana di una bellezza fuori dal tempo. Dedicata al santo Santiago, che secondo la leggenda venne trasportato in questa regione dopo essere stato giustiziato in Terra Santa e sepolto nell'entroterra galiziano, la chiesa originaria che accoglieva i fedeli che arrivavano in città ,venne fortemente voluta dal re Alfonso II, dopo che, secondo la tradizione, un eremita ritrovò il sepolcro del Santo nel XIX secolo a.C.

Che la leggenda sia vera o falsa, da allora migliaia di credenti ogni anno si misero in viaggio per raggiungere quella che era, ed è tutt'oggi considerato, come uno dei centri più importanti della cristianità spagnola e mondiale. In pochi anni la città divenne un punto di riferimento per tutti i credenti d'Europa, acquistando prestigio e conseguentemente anche grandi ricchezze: fu proprio grazie alle donazione dei pellegrini, che già nell'XI secolo si diede inizio alla costruzione della basilica del Santo, e di numerosi monumenti sacri. L'arrivo dei musulmani sulla penisola iberica  intanto, aveva messo a dura prova l'indipendenza della città, che per oltre due secoli dovette subire, quasi impotente, saccheggi e  razzie per mano di tribù arabe provenienti dal sud. Allo stesso tempo la città doveva difendersi anche dal versante settentrionale, dove l'aggressività dei normanni, mise più volte Santiago sul punto di cedere alle incursioni straniere.

I secoli successivi non furono di certo più facili per la città, spaccata internamente in diverse fazioni, smaniose di mettere le mani sulle grandi ricchezze che il centro, nel corso dei secoli, aveva accumulato. Ci volle la fine della guerra contro i musulmani per sedare questo clima di divisione interna, e per dare inizio ad una nuova intensa fase di impegno religioso e di sviluppo culturale.
Il numero dei pellegrini che arrivavano a Santiago, calato drasticamente durante la dominazione musulmana, cominciò lentamente a risalire e in poco più di due secoli, dopo la fine della Reconquista, la città  tornò allo splendore dell'epoca medioevale: fu proprio del XVII secolo la costruzione della Cattedrale del  Apóstol, tutt'oggi visibile entrando a Santiago.

L'inizio dell'epoca contemporanea coincise con il grande declino della città , estraneata dalle vicende politiche più importanti e in crisi di fede: la guerra carlista dei primi anni del XIX secolo, le due guerre mondiali e la dittatura franchista, limitarono brutalmente l'afflusso di pellegrini. Solo con gli ultimi due decenni del secolo scorso, Santiago ha riacquistato coscienza della propria importanza, riavvalorando il proprio inestimabile tesoro artistico, e dando vita ad un importante sviluppo dei servizi dedicata alla nuova grande affluenza di turisti e di credenti.E infatti oggi Santiago è una città magica da visitare: le vie medioevali del centro, ricolme di notte di giovani studenti, si fondono con l'austerità dei suoi monumenti e delle sue chiese, e con la sua tradizione antichissima. Sia che siate credenti che non lo siate, Santiago vi conquisterà, lasciandovi un ricordo indelebile nel cuore.

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