Informazioni generali su Saragozza

Saragozza

Saragozza con i suoi oltre 600.000 abitanti è la quinta città più grande della Spagna ed è la capitale dell’Aragona, regione estesa per quasi la metà della lunghezza del paese e tagliata in due dall’Ebro, uno dei fiumi più lunghi del paese. Questa zona offre un paesaggio vario, dalle cime innevate del Parco Nazionale di Ordesa nei Pirenei alle aride pianure dell’interno. La città sorge sulla riva destra dell’Ebro, posizione che ha garantito il suo sviluppo.                                                                                                                                                 

Un insediamento celtibero chiamato Salduba sorgeva sul sito della città attuale, che deriva il proprio nome dall’abitato romano di Cesaraugusta. Infatti la salduba iberica divenne colonia romana nel 25 a.C. con il nome di Cesarea Augusta, e fu tra i centri più importanti dell’Hispania Tarraconensis. Nel 713 venne invasa dagli arabi che la resero capitale (Sarakusta) di un potente principato. Riconquistata dai Cristiani e proclamata capitale nel 1118, si dotò di istituzioni comunali (“fueros”) tra le più aperte di Spagna e protesse le minoranze, venendo ripagata da un periodo di grande prosperità fino all’unificazione dei regni nel 1492. In epoca napoleonica subì due assedi, che la danneggiarono, al pari della Guerra d’Indipendenza, facendole perdere parte dell’impianto storico originario.                                                                                                   

Oggi Saragozza costituisce una città molto vivace e attiva, nonostante sia dislocata rispetto alle grandi rotte turistiche, e conserva monumenti appartenementi a un grande patrimonio artistico, tanto che l’UNESCO ha inserito alcune delle sue opere architettoniche nella lista del Patrimonio dell’umanità.                                                

A Saragozza si tengono varie fiestas tipiche dell’Aragona, la più importante delle quali è quella della Dìa del Pilar, che prevede l’allestimento di una spettacolare processione con statue enormi fatte di cartone, in onore della patrona della città, la Vergine del Pilar; durante la festività, che si svolge il 12 ottobre, ovunque vengono inscenati spettacoli della danza tradizionale aragonese, la jota, e vengono portate alla Vergine elaborate offerte floreali. Molto affollate e partecipate è anche la fiesta de Primavera, per accogliere, a maggio, la nuova e propizia stagione, e le Batallas de Moros y Cristianas, in cui con grande furore si inscenano combattimenti tra i due grandi nemici storici, che segnarono il passato della città così come della  Spagna intera.                                                                                                                                                                    

Per quanto riguarda la cucina tipica del capoluogo aragonese, le specialità di pesce e frutti di mare dominano le tavole, specialmente baccalà e pesci d’acqua dolce, grazie alla vicina presenza del fiume, uniti a verdure fresche e accompagnati dagli eccellenti vini del posto. Tra i piatti da provare sono inclusi il Pollo a la Chilindrò, condito con cipolle, pomodoro, olive e prosciutto, le Huevos al Sarmorejo, uova servite con gustosi asparagi in salsa e salsicce, e il Bacalao al Ajoarrerio. I dolci sono altri protagonisti della gastronomia di Saragozza, e risentono dell’influenza araba, come nel caso del torrone e del Crespillo, tenere frittelline, ma la varietà di dessert è ampissima, dal caramello alle torte con crema, dalle mele cotogne con il vino alla futta intinta nel cioccolato fuso.                                                                                                                                                                 

In ambito economico, la città di Saragozza è meno fiorente di altre città spagnole per quanto riguarda l’attività turistica; l’Aragona infatti è poco celebrata e visitata dal turismo di massa che, concentrandosi soprattutto nelle stagioni estive, preferisce itinerari più balneari. Tuttavia la regione spagnola ha di che offrire ai visitatori interessati alle bellezze artistiche, in quanto è ricca di splendidi esempi di architettura Mudéjar e di molte città medievali ben conservate. Le principali attività commerciali del capoluogo aragonese riguardano in particolare l’industria alimentare (specialmente la produzione di zucchero), meccanica ( costruzioni di aerei, autoveicoli, strade e ferrovie), tessile, della lavorazione del vetro e della produzione di carta.                                                                                                                                                           

Il clima a Saragozza è un incrocio tra quello mediterraneo e continentale: le estati possono essere molto calde e asciutte; durante l’anno invece la temperatura media si aggira attorno ai 15°. Gli inverni sono abbastanza miti; il cielo è quasi sempre terso grazie alla presenza del Cierzo, vento che soffia costantemente nella regione. La lingua parlata è lo spagnolo ufficiale, ovvero il castigliano.

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