Informazioni generali su Siviglia

Siviglia

Siviglia è situata nella Spagna meridionale, ed è la capitale dell’Andalusia, regione di cui riassume in sé gli aspetti più affascinanti. L’eleganza della città, così come il suo fascino quasi esotico, unite ad un patrimonio artistico e culturale di grande valore, che comprende molti degli aspetti che rientrano nell’immaginario collettivo sulla Spagna, quali gente allegra e sempre in festa, tori, tapas, vino e balli, fanno di questa città una delle mete più ambite e apprezzate dai turisti, che possono assaporare la piena essenza della cultura andalusa. Siviglia con i suoi 700.000 abitanti è la quarta città della Spagna per grandezza, dopo Madrid, Barcellona e Valencia e,  pur non affacciandosi direttamente sul mare, per secoli è stata il principale centro portuale del paese, adibito agli scambi commerciali con le colonie; infatti il Guadalquivir, fiume navigabile, che ne lambisce i confini settentrionali e che la divide in due parti, la collega al mare. Oggi Siviglia costituisce l’unico porto fluviale della Spagna.                                                                                                                                                              

Secondo la leggenda la città fu fondata da Ercole, come dimostra una scritta sulla porta d’ingresso al capoluogo andaluso, che recita: “Ercole mi edificò, Cesare mi cinse di mura e il re santo mi conquistò”. I Romani vi fondarono la loro prima colonia, Italica, per poi espandere il proprio dominio nella regione, fino a che nel 411 d.C. le province di Andalusia e Murcia furono conquistate dai Vandali. La città passò in seguito nelle mani dei Visigoti, ma assunse grande importanza dal punto di vista urbanistico sotto la dominazione araba, quando venne chiamata Isbiliya, nel 712, e in particolare quando vi venne costruita la Moschea Maggiore a metà del XII secolo, con il suo minareto che ancora oggi è simbolo della città. Dopo la dominazione islamica la città passò alla Corona di Castiglia, nel 1248, e molte delle moschee furono riconvertite in chiese cristiane; la stessa Moschea Maggiore fu abbattuta per cedere il posto alla Cattedrale, uno dei monumenti più famosi di Siviglia. Il periodo di massimo splendore e fioritura economica della città coincide con la scoperta dell’America, quando la città fu soprannominata Porto delle Indie, punto strategico per i commerci con le Nuove Terre. Nel 1717 Siviglia iniziò un declino, dovuto al trasferimento della Casa della Contrataciòn (manifesto commerciale della città) a Cadice, oltre che a violente epidemie che dimezzarono la popolazione. Dal XVIII secolo la città andalusa divenne destinazione preferita da molto intellettuali europei.                                                                                                                                                            

Siviglia è famosa in tutto il mondo come città vitale e festaiola, caratteristiche che si ritrovano nelle due feste di primavera, la Semana Santa e la Feria de Abril. Quest’ultima, che si tiene due settimane dopo Pasqua, vede la vita cittadina spostarsi per circa una settimana dal fiume alla zona fieristica, dove membri di club, unioni di commercianti e gruppi diversi si incontrano tra le numerose casetas (bancarelle) per bere e ballare tutta la notte al ritmo coinvolgente delle sevillanas. Ogni giorno, intorno all’una, sfilano eleganti cavalieri nei costumi tradizionali e donne con la mantilla su carri aperti; spesso al pomeriggio ci sono delle corride nell’arena de la Maestranza. In occasione della Semana Santa più di 100 pasos dorati (carri con immagini religiose) attraversano le strade tra la Domenica delle Palme e il giorno di Pasqua. Tra la folla, spesso qualcuno intona spontaneamente delle saetas, pezzi di inni al Signore e alla Madonna. L’emozione sale nelle prime ora del Venerdì Santo quando la Virgen de la Macarena e la Virgen de la Esperanza di Triana escono dalle loro chiese.

Siviglia è anche considerata la città natale del flamenco, danza tradizionale degli zingari dell’Andalusia, nato dalla fusione di ritmi moreschi, cubani, ispanici e afro, che coinvolge un ampio spettro di stili di ballo, di canto e di musica. Ci sono numerosi locali che offrono spettacoli di alta qualità, o esibizioni più informali con ballerini professionisti e non. La città ha un programma di interessanti eventi culturali lungo tutto l’arco dell’anno. Il moderno Teatro de la Maestranza e il Teatro Lope de Vega ospitano una vasta offerta di festival di danza, musica, teatro e arti, mentre il festival di flamenco più importante del mondo, la Bienal de Flamenco, si tiene in città. Siviglia ha anche un invidiabile vita notturna, dalla tranquilla zona intorno alla cattedrale ai brulicanti bar dei quartieri più movimentati.                                                                                              

In ambito gastronomico piatti tipici della cucina locale sono le pavias di pesce, frittelle di vari tipi di pesce con un impanatura di farina, le tortillas de camarones, frittatine di gamberi, il gazpacho, popolare zuppa fredda di cipolle, pomodori, peperoni e aglio, le uova alla flamenca, la trippa all’andalusa, oltre che vari tipi di carni e piatti a base di sherry, per non parlare della grande varietà di dolci tipici del posto.                                  

Per quanto riguarda il clima, i mesi migliori per visitare la capitale andalusa sono quelli primaverili e autunnali, in quanto d’estate il caldo asfissiante attanaglia la città, con temperature che possono sfiorare addirittura i 54°.                                                                                                                                                    

In ambito economico, nella zona di Siviglia è molto diffuso l’allevamento di tori da combattimento, così come fortuna ha la pesca, ma la risorsa economica principale resta il turismo, grazie alle straordinarie ricchezze artistiche, culturali e folcloristiche che la città offre.                      

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